Collezioni e progetti unici

La nostra galleria non mostra solo progetti, ma una curata selezione di oggetti e atmosfere che definiscono il nostro approccio al design. Ogni elemento racconta una possibilità, creando valore e unicità per i tuoi spazi.

La nostra galleria: l'essenza della bellezza

La nostra galleria non rappresenta solo progetti realizzati, ma soprattutto una selezione di oggetti, atmosfere e soluzioni che definiscono il nostro approccio al lavoro. Includiamo arredi antichi e pezzi unici selezionati in Italia, vetri di Murano scelti per qualità e valore artistico, e dettagli che dimostrano come un singolo elemento autentico possa trasformare uno spazio. Ogni immagine racconta una possibilità: non solo ciò che è già stato fatto, ma ciò che può essere creato su misura per ogni cliente.

Approccio unico: arte, storia e commercio internazionale

Il nostro approccio si basa su una combinazione rara tra competenze nel commercio internazionale, conoscenza dei processi di esportazione e una profonda sensibilità per l’arte e il patrimonio storico. Ogni progetto non parte dall’oggetto, ma dall’obiettivo del cliente: creare uno spazio autentico, coerente e di alto livello, oppure costruire una collezione di valore reale, non solo estetico. Ci distinguiamo per la capacità di seguire l’intero processo in modo strutturato e sicuro, dalla ricerca mirata di pezzi unici (anche attraverso canali riservati) alla verifica dell’autenticità e del valore, fino alla gestione completa della documentazione per l’esportazione e l'organizzazione della logistica internazionale, anche per destinazioni complesse. Grande attenzione viene data ai dettagli: spesso è proprio un singolo elemento autentico a trasformare un progetto da “ben fatto” a realmente distintivo. L’obiettivo non è semplicemente fornire oggetti, ma offrire ai clienti sicurezze e soluzioni complete.

Per chi creiamo: collezionisti, designer e privati esigenti

Il nostro servizio si rivolge a clienti che cercano qualità reale, autenticità e un approccio strutturato: collezionisti, studi di interior design e privati che desiderano creare spazi unici e coerenti. Questi clienti sanno riconoscere il valore di un oggetto autentico e comprendono che i progetti più interessanti richiedono ricerca, attenzione e tempo. Apprezzano un dialogo chiaro e costruttivo, che permette di interpretare correttamente le loro esigenze — sia attraverso indicazioni precise, sia attraverso un’idea o un’ispirazione da sviluppare. Il servizio risolve per loro alcune criticità fondamentali: la difficoltà di trovare pezzi realmente autentici e adatti al progetto, l’accesso a fonti affidabili e spesso non pubbliche, la gestione complessa delle pratiche di esportazione e l’organizzazione della logistica internazionale, anche verso destinazioni complesse.

Oggetti con storia.

Gli oggetti presentati in questa galleria hanno già attraversato un attento processo di restauro e si trovano attualmente tra laboratori e depositi, in attesa della loro destinazione finale.

Anche in questi spazi di lavoro è possibile percepire il loro valore: la presenza di arredi e manufatti del XVII e XVIII secolo, realizzati in essenze pregiate come mogano, rovere o noce, è già in grado di trasformare l’ambiente, conferendogli carattere, profondità e autenticità.

Tavolo da gioco intarsiato 1880.

Bellissimo tavolo da gioco in mogano biondo intarsiato in ulivo, acero, ciliegio e noce; Fusto in noce tornito con gambe mosse.
misure :  H 78 Diametro 105 cm 

Questo tavolo da gioco genovese della metà del XIX secolo, realizzato dall’ebanista Clemente Boeri, appare a prima vista come un perfetto esempio di eleganza e raffinatezza. Il mogano biondo, impreziosito da intarsi in ulivo, acero, ciliegio e noce, insieme al fusto tornito e alle gambe mosse, racconta di ambienti colti e serate sofisticate.

Eppure, proprio attorno a tavoli come questo, spesso accadeva molto più di quanto l’apparenza lasciasse intendere.

La Genova dell’Ottocento era una città vivace, fatta di commerci, viaggi e relazioni complesse. Nei salotti privati, lontano da sguardi indiscreti, questi tavoli diventavano il centro di partite cariche di tensione — non solo gioco, ma rischio reale.

Si dice che qui si giocassero somme importanti, si stringessero accordi non ufficiali e si intrecciassero relazioni destinate a rimanere riservate. La forma rotonda non era casuale: nessun capo tavola, ma uno spazio in cui tutti osservavano tutti.

Secretaire prima metà del XIX secolo

Epoca:  XIX Secolo - dal 1801 al 1900
Origine:  Lombardia, Italia
Essenza principale:  Noce 
Materiale:  Legno Massello

Questo secrétaire lombardo della prima metà del XIX secolo non è soltanto un mobile, ma un testimone silenzioso di storie intime, spesso destinate a rimanere nascoste.

Il suo aspetto sobrio inganna: dietro l’anta a ribalta si apre un mondo segreto fatto di cassetti, vani a giorno e scomparti nascosti, progettati per custodire ciò che non doveva essere trovato. In mobili come questo si conservavano non solo documenti ufficiali, ma anche lettere private, talvolta compromettenti.

Realizzato in noce massello, oggi arricchito da una patina calda e profonda, e impreziosito da dettagli intarsiati in acero, questo secrétaire unisce eleganza e discrezione.

Dimensioni (cm):
Altezza: 147
Larghezza: 91
Profondità: 40

Raffinata coppia di comodini inglesi 

Questa coppia di comodini in stile Thomas Chippendale rappresenta una delle espressioni più raffinate dell’arredo inglese della metà del XVIII secolo — un’epoca in cui il gusto diventava una vera dichiarazione di status.

Realizzati in mogano e impreziositi da eleganti impiallacciature in radica, acero, faggio e legni da frutto, questi mobili giocano con la luce: ogni superficie cambia profondità e riflessi a seconda dello sguardo. Le forme mosse e bombate, tipiche del rococò, conferiscono loro una presenza scenica, quasi teatrale.

Si ritiene che oggetti di questo tipo siano legati all’influenza di Thomas Chippendale, il maestro che ha definito il gusto dell’aristocrazia inglese. La sua capacità di unire il rococò francese, elementi gotici e suggestioni orientali ha dato vita a uno stile unico, in cui eleganza e tecnica convivono perfettamente.

Larghezza 69 cm

Profondità 39 cm

Altezza70 cm

Range di peso: Tra i 40kg e gli 80kg

Comò art decò

Questo comò Art Déco non è solo un mobile, ma una piccola leggenda degli anni ’60. Realizzato da Alfred Cox nel Regno Unito tra il 1960 e il 1969, fonde l’eleganza del cubismo, la sobrietà scandinava e il gusto britannico del modernismo.

Apparentemente sobrio e ordinato, il suo fascino sta nei dettagli: le calde sfumature dorate e marroni del teak e del noce, il peso rassicurante e la struttura solida raccontano di segreti custoditi tra i suoi cassetti — lettere, diari o piccoli oggetti che nessuno doveva vedere.

Il restauro ha restituito splendore al mobile, lasciando però leggere tracce del tempo, come un sussurro del passato. Aprendo i cassetti, sembra quasi di sentire gli echi di salotti eleganti, conversazioni intime, risate trattenute e confidenze sussurrate.

Questo comò è più di un semplice mobile: porta vita, mistero e un tocco di storia privata in qualsiasi spazio, invitando a creare nuove storie e ricordi intimi.

Creatore Alfred Cox
Periodo del design1 960 - 1969
Paese di produzione Regno Unito
Materiale Teak, Noce Colore Giallo dorato, Marrone
Larghezza 113 Profondità 45,50 Altezza 90

il contributo alla conservazione di un patrimonio inestimabile

A Venezia operano numerose botteghe e aziende specializzate nel restauro di mobili antichi e oggetti d’arte. La città, intrisa di storia, richiede una cura costante per edifici, mosaici e interni decorativi, rendendo il settore del restauro fondamentale per la tutela del patrimonio culturale. Ogni laboratorio ha una clientela consolidata e stretti rapporti con i proprietari di ville storiche, oltre a collaborare con organizzazioni responsabili della conservazione dei beni storici.

Spesso i mobili in eccesso e gli oggetti d’antiquariato vengono messi in vendita affinché i proventi possano essere destinati al restauro e alla salvaguardia di altri tesori. Per chi visita Venezia e desidera portare con sé un frammento della sua bellezza, non si tratta solo di un acquisto: possedere un mobile antico diventa l’opportunità di sostenere la cultura e la storia della città, diventando un mecenate rispettato e ricevendo riconoscimenti per il contributo alla conservazione di un patrimonio inestimabile.

Poltrona imbottita in noce massello

Poltrona imbottita in noce massello, metà XIX secolo, periodo Luigi Filippo. La struttura è solida e robusta, con schienale e seduta confortevoli, imbottiti in tessuto di colore blu intenso. Le linee dell’oggetto sono fluide, con piccoli dettagli torniti che donano un accento elegante e raffinato.

Questa poltrona è perfetta per momenti di relax, lettura o conversazione, e si adatta armoniosamente a diversi ambienti: soggiorno, studio o biblioteca. L’altezza della seduta è di 43 cm, garantendo una posizione comoda e rilassante.

E naturalmente, i mobili dell’epoca Luigi Filippo portano con sé piccoli segreti. Si narra che lo stesso Luigi Filippo amasse il lusso sobrio, e proprio allora le poltrone da salotto diventavano teatro di intrighi delicati: si discutevano decisioni importanti, si chiudevano accordi segreti e talvolta si sussurravano confidenze amorose, lasciando sulle morbide imbottiture tracce invisibili della storia.

Antico tavolino porta-candela 

Antico tavolino porta-candela dell’epoca di Giorgio III (1760–1820) — un autentico esempio dell’eleganza dei mobili inglesi dell’alta epoca georgiana. Realizzato in legno di mogano con una patina ricca e raffinata, il piano è in marmo bianco con leggere venature grigie.

Il tavolino presenta una struttura sottile e armoniosa: colonna centrale tornita che si fonde in una base a tre piedi, con gambe cabriol eleganti terminate da artigli o piedi a forma di serpente. Il piano rotondo si integra perfettamente con la slanciata struttura, creando un senso di leggerezza senza compromettere la stabilità.

Lo stile fonde sobrietà e raffinatezza, con delicate caratteristiche neoclassiche tipiche del tardo periodo di Giorgio III. Questi tavolini erano utilizzati come supporto per candele, lampade, servizi da tè o vasi decorativi. La loro struttura leggera permetteva di spostarli facilmente in diversi ambienti, rendendo dinamico e funzionale il soggiorno.

Scrivania in stile Napoleone III 

 Scrivania in stile Napoleone III con raffinato intarsio, XX secolo. Qusto elegante tavolo incarna lo spirito del Secondo Impero — un’epoca in cui la decorazione diventava arte e il mobile si trasformava in un oggetto di ammirazione. Il piano è impreziosito da una delicata marqueterie: un bouquet floreale finemente composto è inserito in un medaglione centrale, creando una композиzione armoniosa tipica dello stile Napoleone III.

La tecnica dell’intarsio si esprime qui con grande ricchezza: il disegno, denso e accurato, richiama i motivi del XVIII secolo, reinterpretati con maggiore intensità decorativa. In molti casi, questi lavori si ispirano anche alla tradizione della tecnica Boulle, con contrasti e materiali che esaltano il pregio dell’insieme.

La forma è elegante e funzionale: le dimensioni contenute (112 × 54 × 74 cm) rendono questa scrivania ideale sia come spazio di lavoro, sia come raffinato tavolino da boudoir. Le tonalità calde del legno e la ricchezza dell’intarsio la rendono un elemento capace di valorizzare qualsiasi ambiente.

İmponente armadio antico

Questo imponente armadio antico è un autentico esempio di arredamento europeo del XIX secolo, ispirato allo stile Impero e al neoclassicismo. Un’epoca in cui il mobile non era solo funzionale, ma rappresentava prestigio, cultura e raffinatezza. Realizzato in legno massello — rovere е noce — presenta venature naturali valorizzate da una finitura scura e lucidata che dona profondità e un elegante carattere “da studio”.

I dettagli architettonici, come il cornicione scolpito, le scanalature e la perfetta simmetria, richiamano l’antichità classica. Le gambe a forma di zampa di leone, tipiche dello stile Impero, esprimono forza e monumentalità. Le ante con griglia a rombi aggiungono un tocco di mistero, lasciando intravedere ciò che custodiscono.

Non è solo un mobile, ma un elemento scenografico capace di definire l’intero ambiente.

Scrivania danese degli anni ’60 di Domino Møble

Questa scrivania danese degli anni ’60 di Domino Møbler è un perfetto esempio del modernismo di metà secolo, uno stile nato nel dopoguerra, in un periodo di grandi cambiamenti. Il design abbandonò l’eccesso decorativo del passato per concentrarsi su semplicità, funzionalità e purezza delle forme. Le case si riempirono di luce e gli arredi divennero più leggeri, intelligenti e vicini alla vita quotidiana.

I designer scandinavi privilegiarono materiali naturali, come dimostra questo elegante teak dalle venature calde. Le linee essenziali, i cinque cassetti e la struttura equilibrata esprimono armonia e praticità, mentre le gambe in legno nero creano un raffinato contrasto.

Non è solo una scrivania, ma un frammento di una rivoluzione del design — ancora oggi sorprendentemente attuale.

Сoppia di poltrone veneziane della metà del ’900

Questa coppia di poltrone veneziane della metà del ’900 (anni 1940–1960) rappresenta una tradizione unica in cui il mobile diventa vera arte. Venezia è da sempre sinonimo di teatralità e decorazione: anche gli arredi quotidiani venivano concepiti come elementi di un mondo raffinato e scenografico.

Realizzate in legno massello intagliato, laccato e dipinto a mano, queste poltrone richiamano le radici del barocco e del rococò veneziano. Nel XX secolo, però, questi stili venivano reinterpretati: le forme restano sinuose ed eleganti, ma più leggere e adatte agli interni moderni.

Tradizionalmente, arredi di questo tipo erano arricchiti da dorature, motivi floreali e tessuti preziosi come velluto o seta. Gli schienali alti, i braccioli morbidi e i dettagli decorativi creano un perfetto equilibrio tra comfort e rappresentanza.

Oggi queste poltrone sono apprezzate anche per la loro patina del tempo, che racconta la loro storia. 

Specchio decorativo

Specchio decorativo con imponente cornice in legno intagliato e dorato, realizzata in stile barocco. Le forme ricche e scenografiche richiamano la scuola napoletana dei secoli XVII–XVIII, celebre per la sua espressività e teatralità.

La cornice è realizzata in legno massello, pesante e finemente scolpito, rifinito con foglia d’oro o argento con mecca (imitazione dell’oro), creando una luminosità profonda e una patina elegante.

È importante ricordare che cornici di questo tipo non erano destinate solo agli specchi: venivano originariamente create per ritratti ufficiali di sovrani, filosofi e grandi figure storiche. Non a caso, anche oggi queste forme evocano immediatamente la ritrattistica classica — un legame visivo forte e riconoscibile.

Dimensioni: Larghezza — 103 cm
Profondità — 9 cm
Altezza — 125 cm

Italia, XVIII secolo. Stile Luigi XV.
Condizioni: molto buone, con leggera patina del tempo.

E sì — basta uno sguardo per capire: questo specchio nobilita qualsiasi riflesso.

Сonsole antica in mogano

Questa console antica in mogano (Swietenia macrophylla) appartiene al periodo della Restaurazione francese, intorno al 1820 — un’epoca in cui la severa monumentalità dello stile Impero si evolve verso forme più eleganti e raffinate. Il mobile riunisce elementi degli stili Impero, Carlo X e del primo Luigi Filippo, riflettendo il passaggio verso un gusto più armonioso e domestico nel XIX secolo.

Realizzata in massello di mogano e impiallacciatura di mogano, la console è dotata di un cassetto frontale integrato nella fascia ed è arricchita da raffinati intagli. Le gambe mosse, finemente lavorate, sono unite da un elemento scolpito centrale, mentre il montante posteriore semicilindrico conferisce solidità ed equilibrio alla struttura.

Il piano è in marmo originale dell’epoca, di tonalità chiara con eleganti venature grigie, che esaltano la qualità e il pregio del pezzo.

Dimensioni: larghezza 123 cm, altezza 94 cm, profondità 59 cm.
Provenienza: Francia, XIX secolo.
Condizioni: ottime, restaurata con conservazione della patina del tempo.

Secretaire in stile Biedermeier

Questo antico secretaire in stile Biedermeier, circa 1830, è un esempio raffinato dell’arte artigianale del Nord della Germania. Il corpo e i frontali dei cassetti sono in legno massello di betulla, mentre l’interno e il piano sono rivestiti in impiallacciatura di betulla burl. Il contrasto tra le tonalità chiare del legno e le traverse in ebano mette in risalto l’eleganza della lavorazione.

Il ribaltabile si trasforma in comodo piano da scrittura con serratura cilindrica, che apre automaticamente gli scomparti interni. All’interno troviamo piccoli cassetti per lettere e strumenti da scrittura, mentre nella parte inferiore tre grandi cassetti offrono ampio spazio. I piedi massicci conferiscono stabilità e armonia alle forme.

Tutte le superfici sono trattate a gommalacca e i meccanismi funzionano perfettamente.

Lo stile Biedermeier, diffuso in Germania e Austria nella prima metà del XIX secolo, è apprezzato per la semplicità delle linee, la funzionalità e l’eleganza. Nato come alternativa al fasto dell’Impero, creava mobili luminosi, pratici e durevoli, ancora oggi molto ricercati.

Panca antica

Questa panca antica è un raffinato esempio della produzione Thonet, datata tra la fine del XIX e l’inizio del XX secolo. Realizzata in massello di faggio curvato, secondo la celebre tecnica tipica dei mobili viennesi dell’epoca, unisce leggerezza, robustezza e funzionalità. Lo schienale elegantemente arcuato e la seduta decorata con motivi incisi creano armonia e continuità estetica, mentre i braccioli curvi seguono le linee sinuose della struttura, offrendo comfort e raffinatezza. Perfetta per un ingresso accogliente, una sala d’attesa elegante o come elemento decorativo in un salotto classico o eclettico, questa panca non è solo un luogo dove sedersi, ma un autentico frammento di storia del design.

Oggi i mobili Thonet sono così ricercati e preziosi per l’unione di maestria artigianale, innovazione tecnica e valore storico. Già oltre 150 anni fa, Michael Thonet progettò sedie e panche che combinavano comodità, robustezza e trasportabilità, rivoluzionando la produzione di mobili con la tecnica della curvatura del legno e l’uso di giunzioni metalliche. La panca Thonet, come la celebre sedia n. 14, ha attraversato secoli di cultura popolare e collezionismo, apparendo in opere di Picasso, Dalí, Toulouse-Lautrec e Repin, oltre che in film con Charlie Chaplin. Ogni pezzo è quindi un oggetto di design storico, raro e altamente desiderabile.

Еlegante mobile-bar

Un elegante mobile-bar, perfetto esempio di arredo in stile Art Déco (anni 1920–1940), si distingue per la sua raffinata eleganza, la rigorosa geometria e l’uso di materiali pregiati. Caratteristiche tipiche: linee pulite e simmetria, finiture ricche — legno lucidato, lacca, metalli (ottone, cromo), intarsi in madreperla o avorio; combinazione di materiali naturali (palissandro, mogano, ebano) con elementi industriali, come vetro e specchi. Lo stile Art Déco simboleggia modernizzazione e progresso, unendo comfort e lusso decorativo per la vita urbana degli anni ’20 e ’30.

Legno curvato per mobili-bar a forma di colonna: alcuni mobili-bar in stile Art Déco e Moderno della metà del XX secolo utilizzavano legno curvato per creare forme eleganti e sinuose a colonna. Questa tecnica riprende il metodo di Michael Thonet: trattamento a vapore del legno (solitamente faggio o noce) per ottenere superfici curve, cilindriche o ovali. Permette di creare elementi verticali scenografici, che simulano colonne e hanno funzione sia decorativa sia strutturale. Spesso questi mobili combinavano sportelli in vetro, ripiani e illuminazione, trasformandoli in mini-bar o vetrine con effetto “teatrale”.

Cassettone di forma sagomata

Questo cassettone sagomato, ispirato alla tradizione veneta del XVIII secolo (circa 1730), rappresenta un raffinato esempio di ebanisteria classica italiana. Realizzato con grande attenzione ai materiali, si distingue per l’uso del noce e della radica di noce, che donano profondità e calore alla superficie.

Comò singolo costruito in legno di noce antico riciclato e radica di noce antica riciclata, lastronato spessore 3 mm su legno di abete massello antico riciclato con cassetti sagomati in "Stile 700". La struttura presenta un fronte mosso e bombato, arricchito da intagli e gambe eleganti, elementi tipici della tradizione artigianale.

Stile 700: indica linee eleganti, solitamente con 2 o 3 cassetti, piedi a sciabola o a ricciolo, e talvolta con intarsi. Il termine “frontale sagomato” descrive proprio la forma curva e dinamica del mobile, ispirata ai modelli barocchi e rococò.

Il modello COM 20 identifica una tipologia classica di comò: COM 20 è circa 120-130 cm di larghezza, 55 cm di profondità e 85-95 cm di altezza.

Un mobile che unisce armonia delle forme, qualità dei materiali e tradizione artigianale senza tempo.

Tavolino in stile Napoleone III

Questo elegante tavolino in stile Napoleone III (periodo del Secondo Impero, 1852–1870) rappresenta una perfetta sintesi di lusso e alta ebanisteria del XIX secolo. Realizzato in legni pregiati come palissandro, pero e acero, è decorato con raffinata marqueterie: una complessa intarsia lignea che crea delicati motivi floreali e disegni geometrici.

Gli elementi in bronzo dorato (ormolu), applicati alle gambe e al piano, esaltano il prestigio del mobile e ne completano l’estetica. Le forme sinuose e il contrasto tra le essenze lignee conferiscono un effetto scenografico e ricercato.

Dimensioni: 125 × 76 × 75 cm. Peso: 40–80 kg.

Lo stile Napoleone III è sinonimo di eclettismo e opulenza: unisce influenze Luigi XIV, XV, XVI e Rinascimento, trasformando ogni mobile in un’opera d’arte. Questi tavolini erano destinati agli interni raffinati della Parigi di Haussmann, simbolo di prestigio sociale.

Тavolino antico con piano in marmo

Realizzato in Cina alla fine del XIX secolo, è un raffinato esempio di arredo in stile chinoiserie. La struttura in legno intagliato, con gambe elegantemente curve e dettagli finemente lavorati a mano, testimonia l’alta qualità artigianale. Il piano rotondo in marmo, con le sue tonalità naturali, dona profondità e prestigio all’insieme.

Dimensioni: altezza 41 cm, diametro 50 cm. Materiali: legno e marmo. Condizioni: ottime, con patina del tempo e restauro conservativo.

Il vero valore di questo oggetto risiede nello stile chinoiserie. Nato come fascinazione europea per l’Oriente, non è una semplice imitazione della tradizione cinese, ma una sua interpretazione artistica. In questi arredi convivono immaginazione ed esotismo: intagli complessi, ricche decorazioni e un senso di lusso raffinato.

Per la realizzazione vengono utilizzati materiali pregiati: lacca naturale, intarsi in avorio, madreperla e pietre semipreziose (lapislazzuli, malachite).

Lavorazione artigianale: le decorazioni sono spesso dipinte a mano, raffigurando creature mitologiche, paesaggi e scene di vita quotidiana.

Сoppia di sedie di Vittorio Ducrot

Questa coppia di sedie dei primi del XX secolo rappresenta un esempio significativo della produzione di Vittorio Ducrot (Palermo), uno dei protagonisti del design italiano del periodo Liberty. La struttura in legno, con schienale dalla forma caratteristica, è arricchita da intarsi realizzati a mano, che ne evidenziano il valore artistico. Il rivestimento moderno, con tessuto vivace, dona un tocco contemporaneo senza perdere il legame con la storia.

I mobili Ducrot sono simbolo dello stile Liberty siciliano, evolutosi successivamente verso l’eleganza dell’Art Déco. Nella produzione venivano utilizzati legni pregiati come il mogano e l’ebano, apprezzati per la loro resistenza e bellezza.

Di grande importanza è la collaborazione con l’architetto Ernesto Basile, grazie alla quale i mobili Ducrot arredarono ambienti prestigiosi, tra cui il celebre Villino Florio a Palermo.

Ogni pezzo è frutto di un’attenta lavorazione artigianale, che lo rende unico. Oggi queste sedie sono considerate non solo elementi d’arredo, ma autentici oggetti di valore storico e collezionistico.

Тavolino da caffè antico di Sorrento 

Questo tavolino da caffè antico di Sorrento, della seconda metà del XIX secolo, è un raro esempio dell’altissimo livello artigianale dei maestri dell’Italia meridionale durante l’epoca del “Grand Tour”. Realizzato in massello di noce, è decorato con raffinati intarsi geometrici e una scena centrale raffigurante San Giorgio che uccide il drago.

Dimensioni: diametro 70 cm, altezza 75 cm.
Il piano e la gamba centrale, che termina con una elegante base tripode, sono impreziositi da sottilissimi inserti in diverse essenze lignee: noce, acero, ciliegio, limone e arancio.

Il vero valore dell’oggetto risiede nella tecnica dell’intarsio sorrentino. A differenza della marqueterie tradizionale, qui vengono utilizzati non solo sottili fogli di legno, ma anche piccoli elementi in massello, creando effetti di profondità, rilievo e una straordinaria resa quasi pittorica- “dipinto in legno”.

Nella seconda metà dell’Ottocento, questi oggetti divennero simbolo di gusto raffinato per l’aristocrazia europea in viaggio in Italia. Le opere di maestri come Almerico Gargiulo sono particolarmente apprezzate.

Ma c'e sempre una via d'uscita...

I lampadari in vetro di Murano dall’isola di Murano rappresentano autentiche opere d’arte, ciascuno dei quali racchiude l’unicità della maestria dei vetrai veneziani. La loro bellezza appare quasi irraggiungibile: un lusso e una raffinatezza tali da sembrare difficili da immaginare nelle proprie case o dimore. Ma c’è sempre una via: contattando direttamente gli artigiani, è possibile saltare numerosi intermediari e risparmiare fino al 30 %, evitando la lunga catena di rivendite.

Se invece cercate un lampadario antico o vintage, esiste la possibilità di accordarsi con i proprietari di ville storiche: molti si trasferiscono a Milano o in altre città, lasciando i loro palazzi, e per loro il passato non è più una priorità. Per noi, invece, è un’opportunità: poter toccare un’epoca scomparsa e restituirne la bellezza e l’atmosfera agli interni contemporanei.

Lampadario in stile Maria Teresa

Questo magnifico lampadario in stile Maria Teresa rappresenta l’essenza del lusso imperiale e dell’eleganza europea. Realizzato con una solida struttura in ottone fuso di colore argentato e arricchito da numerose pendenti in vero cristallo al piombo, crea un effetto luminoso straordinario. Con un peso di circa 13 kg e una struttura a tre livelli, il lampadario dispone di 12 punti luce (attacco E14), offrendo un’illuminazione ricca e raffinata. Le dimensioni — circa 130 cm di altezza e 74 cm di diametro — lo rendono un protagonista assoluto dello spazio.

Il suo valore risiede soprattutto nello stile Maria Teresa, nato nel XVIII secolo alla corte dell’imperatrice austriaca. Questi lampadari furono progettati per i palazzi imperiali e si distinguono per una costruzione unica: la struttura metallica è rivestita da placche di vetro o cristallo, unite da eleganti rosette decorative. Questo crea un effetto visivo leggero e luminoso, quasi “fluttuante”.

L’uso del cristallo boemo garantisce una straordinaria rifrazione della luce, mentre la lavorazione artigianale assicura unicità e qualità elevata. Oggi questi lampadari sono apprezzati non solo per la loro bellezza, ma anche per il loro valore storico, capaci di arricchire sia ambienti classici che spazi contemporanei con un tocco di autentica regalità.

Lampadario Murano CA' Rezzonico

Lampadario vintage in vetro di Murano rappresenta un autentico gioiello d’interni, realizzato nello stile barocco e ispirato alla magnificenza del palazzo veneziano «Ca’ Rezzonico». Il vetro trasparente e opalino, arricchito da elementi in cristallo, crea giochi di luce che illuminano lo spazio con calore e brillantezza. Ogni dettaglio — fiori, foglie e volute — è realizzato a mano, sottolineando l’abilità dei maestri vetrai veneziani.

Lo stile «Ca’ Rezzonico» incarna la cultura e il lusso del XVIII secolo: i palazzi sul Canal Grande con sale dorate, affreschi di Tiepolo, mobili autentici e opere di Canaletto e Guardi riflettono la vita raffinata dell’aristocrazia veneziana. Questo lampadario trasporta l’atmosfera della «dolce vita» di un’epoca passata direttamente nel vostro spazio, coniugando valore storico e splendore decorativo.

Ogni pezzo non è solo una fonte di luce, ma un simbolo dell’arte veneziana e della perfezione artigianale, dove ogni dettaglio scintillante racconta la storia della città, dei palazzi fluttuanti e del magnifico barocco.

Straordinario lampadario in stile Rezzonico

Questo straordinario lampadario in stile Rezzonico rappresenta un autentico capolavoro dell’arte vetraria di Murano, realizzato tra gli anni ’30 e ’40 del Novecento. In vetro multicolore, incarna la grande tradizione veneziana che affonda le sue radici nel XVIII secolo, quando simili creazioni illuminavano i palazzi dell’aristocrazia.

Ogni elemento è lavorato a mano: le celebri bossole in vetro, con tipiche lavorazioni “rigadin” (a coste longitudinali o spiralate), vengono inserite una ad una sui bracci in metallo dorato. La composizione è arricchita da dettagli raffinati — foglie, fiori, coppe e volute — finemente modellati dai maestri muranesi.

Il lampadario dispone di 20 luci distribuite su due livelli (12 inferiori e 8 superiori), garantendo un’illuminazione scenografica e diffusa. Le dimensioni importanti — 140 cm di diametro e 175 cm di altezza, per un peso di circa 40 kg — lo rendono un protagonista assoluto dello spazio.

Completamente restaurato e ricablato, unisce valore storico e funzionalità contemporanea. Non è soltanto un elemento d’illuminazione, ma un simbolo di eleganza, prestigio e autentico artigianato italiano.

Valentina Lampadario in Metallo e Vetro Stile Art Deco a Forma di Fiore

Еlegante lampadario, realizzato in vetro veneziano sull’isola di Murano, rappresenta una perfetta sintesi tra tradizione artigianale e raffinatezza estetica. Il suo intenso colore rosso dona profondità e carattere all’ambiente, creando un’atmosfera calda e sofisticata. In altre varianti, il modello può essere proposto anche in diverse tonalità — dal trasparente all’ambra, fino al verde smeraldo o al fumé — adattandosi così a molteplici stili d’arredo.

 La struttura combina metallo e vetro artistico: ogni elemento in vetro è lavorato a mano secondo le antiche tecniche muranesi, rendendo ogni pezzo unico. I diffusori in vetro permettono una luce morbida e avvolgente, ideale per ambienti interni come soggiorni o camere da letto di circa 10–15 m².

 Il lampadario prevede l’utilizzo di 3 o 6 lampadine con attacco E26, compatibili con LED, incandescenza o fluorescenti. Progettato per uso interno (IP20), è dotato di collegamento a cablaggio fisso e richiede assemblaggio. La catena regolabile consente di adattarne l’altezza allo spazio.

 Non è solo una fonte luminosa, ma un vero elemento decorativo che unisce il fascino senza tempo del vetro di Murano alla funzionalità contemporanea.